lunedì 30 marzo 2009

LUGLIO (IN PIAZZA), COL BENE CHE TI VOGLIO..

Quando qualcuno mi chiede "quale iniziativa dell'attuale Amministrazione comunale ti è piaciuta di più?" rispondo "il Luglio in Piazza". Non che abbia una gran scelta..francamente in questi ultimi anni Cavagnolo ha visto ben pochi investimenti: gli attuali inquilini del Municipio si stanno muovendo un po' ora in vista delle elezioni, ma ho la speranza che non abbiano modo di fare ulteriori danni, come nel caso del capannone da 250mila euro che vogliono costruire nel poco spazio tra i capannoni che ci sono già e il palazzetto.. (http://andreagavazza.blogspot.com/2009/03/un-capannone-senza-fondamento.html).

Comunque il Luglio in Piazza è una bella iniziativa, che allieta i fine settimana d'estate prima della Festa Patronale di inizio agosto. Per cui nel caso in cui a giugno vorrete darci la responsabilità di amministrare Cavagnolo, posso garantirvi fin da ora che il Luglio in Piazza non solo si farà, ma verrà rilanciato. 

Come? 

Io penso che accanto a iniziative apprezzate come la sfilata di moda, la gara di liscio, ecc.. si possa prevedere di dedicare uno spazio agli "under 35": concerti, spettacoli, esibizioni che possano permettere di dire "Stasera resto a Cavagnolo, perchè c'è qualcosa che mi piace". Nel mio piccolo,  negli anni passati ho contribuito organizzando serate per le premiazioni dei Tornei di Calcio a 5: nel 2007 con un gruppo rock, gli Eclettica, l'anno scorso con una band tributo Ligabue, gli Oronero (concerto poi rimandato causa nubifragio..). Luglio in Piazza si svolge nelle serate di venerdì, sabato e domenica di luglio. La mia proposta è quella di dedicare ai giovani tutti i venerdì sera. Siete d'accordo con me? Attendo i vostri commenti, suggerimenti o altro. 

PS:
Nella nostra zona ci sono tanti (e bravi) ragazzi e ragazze che suonano e fanno musica in gruppi più o meno conosciuti. Perchè non dar loro un palco e una manifestazione in cui poterli apprezzare? Questa e altre idee posso portarle avanti anche con il vostro contributo!

A presto,

Andrea

lunedì 23 marzo 2009

IL SOLE SUGGERISCE I PINK FLOYD..

Il sole è tornato a scaldare, le giornate si sono allungate, dalle piante e dai fiori spuntano i primi boccioli: è tempo di primavera. Io dò il benvenuto alla nuova stagione con "Wish you were here" dei Pink Floyd: mi dà un senso di calore, di ripresa dal torpore, di rinnovata vitalità. Sto raccogliendo le vostre osservazioni, i vostri pensieri..tra poche settimane si tireranno giù le somme e si potranno leggere i programmi elettorali: in mezzo a quelle righe si potrà valutare o meno la "presenza giovanile", non tanto dalla composizione della lista. Io mi impegno perchè i giovani siano sia nel programma che nella lista. Perchè dall'8 giugno non si possa più dire "non ci ascoltano", "non propongono mai niente per noi": non si potrà più dire se saprete scegliere chi vi rappresenti nella forma e nella sostanza. Che non vi chieda il voto due settimane prima delle elezioni, ma che intenda meritarselo con il confronto e la discussione: abbiamo ancora due mesi prima di rendere definitivo il programma, aiutatemi a renderlo vostro/nostro con le vostre idee, i vostri pensieri, i vostri progetti. 

lunedì 16 marzo 2009

UN CAPANNONE SENZA FONDAMENTO..

Care amiche, cari amici,

qualche giorno fa Alessandra mi ha scritto a riguardo dei capannoni militari di via XXIV maggio. Alessandra si è da poco laureata in architettura, e nella sua mail ha riferito che un suo docente universitario, viste le foto dei capannoni, ha sottolineato "l’importanza del loro recupero, in considerazione, soprattutto, della particolare bellezza delle strutture portanti di questi edifici, dalla forma ad arco parabolico".
L'area in questione è stata inserita dall'Ente Parco in un PISL (piano integrato di sviluppo locale) che coinvolge tutte le aree attraversate dal percorso del Po, prevedendo un recupero dei capannoni ad uso associativo-museale. Il Comune di Cavagnolo, interessato quindi dal progetto, ha commissionato uno studio di fattibilità all'ing. Pacielli di Torino (det. Comune di Cavagnolo, 20/12/2005). Per questo studio l'ingegnere ha ricevuto ben 4.800 euro dal Comune, ma a quanto pare l'Amministrazione ha messo il progetto in un cassetto: il 10 marzo si è svolta la gara d'appalto per la costruzione di un "deposito mezzi comunali", con una base d'asta di 245.336,43 euro. In pratica, dalle casse comunali escono 250mila euro per costruire un nuovo capannone tra quelli già esistenti e il Palazzetto dello Sport. E gli altri capannoni, che fine faranno? Dal bilancio di previsione economica appena approvato dal Consiglio, è prevista la cessione dell'intera area a soggetti privati, vincolati a costruire una casa di riposo. Motivi esposti: far cassa, vendendo uno spazio pubblico, e creare posti di lavoro. E, con tutta probabilità, demolizione dei capannoni militari. Nessuno ha niente in contrario a che un privato venga a Cavagnolo e costruisca una casa di riposo. Ma perchè proprio in quell'area e non su un terreno edificabile, magari verso la tranquilla Santa Fede, dove ci sono molti terreni comunali? Perchè devono vendere migliaia di metri quadrati di spazio pubblico in prossimità del centro? Perchè costruire un nuovo capannone nel limitato spazio tra il Palazzetto e l'area ex militare? Perchè non recuperare un capannone già esistente, la cui struttura è apprezzata anche al Politecnico di Torino?
Di questo argomento si parlerà molto da qui a giugno, e ringrazio Alessandra per avermi dato informazioni in merito. Più che l'excursus della vicenda, penso che vi interesserà maggiormente sapere cosa proporrà la mia lista in alternativa a questo progetto (disastroso) dell'attuale Amministrazione. Quello su cui stiamo lavorando è un recupero dell'area che offra servizi a tutti, in particolare bambini, giovani coppie, anziani e associazioni. Vi invito a seguire il blog, che sempre più sta diventando strumento di partecipazione attiva.

A presto,

Andrea


lunedì 9 marzo 2009

AUGURI E ATOMI MOLESTI

Carissime, carissimi,

vi scrivo oggi "con un anno in più": ieri ho compiuto venticinque anni; oltre a sentire il peso del quarto di secolo, è stato un buon motivo per far festa ;-)
Grazie a chi è venuto al "Chi cerca trova", grazie a chi mi ha fatto gli auguri via sms e facebook: avete reso ancora più speciale il mio compleanno.

Nei giorni scorsi, su facebook Lorena mi ha invitato a iscrivermi a un gruppo contro l'ipotesi di riattivazione della centrale nucleare di Trino...avete presente i due cilindri grigi che svettano sulla pianura vercellese che possiamo vedere dalle nostre colline? Bene, dopo che è stato votato il referendum nel 1987, con cui gli italiani hanno deciso di bloccare la produzione nucleare, la centrale di Trino è ferma. Ora, a quanto pare, il nostro Governo ha deciso di riprendere la via dell'atomo, in collaborazione con la Francia.

Non voglio infilarmi nel merito economico (si prevede di investire miliardi di euro per allestire 4 nuove centrali, con tecnologia già sorpassata e non operative prima del 2020..) e neanche voglio dire che l'Italia non abbia un problema energetico. Ma credo che il nostro sia il Paese del sole, del mare e dei venti. Credo che l'Italia dovrebbe puntare sulle energie rinnovabili e pulite, investendo in impianti fotovoltaici, sull'energia eolica e sull'approvigionamento dalle maree. Possibile che la Germania produca più energia solare di noi? Lo scorso anno negli Stati Uniti c'è stato un evento storico: il sorpasso dell'eolico sul nucleare. Possibile che noi invece puntiamo su una produzione che il resto del mondo comincia a limitare?

C'è un'ultima considerazione che voglio porvi, e questa a livello "locale": penso che il nostro territorio "abbia già dato". Il chivassese è uno spazio troppo spesso compromesso a livello ambientale: la centrale Edipower di Chivasso, il progetto "Ignitor" di Rondissone, il deposito di scorie radiottive di Saluggia sono solo gli esempi più evidenti. Se il nostro Governo dovesse proseguire nella sua discutibile scelta dell'atomo, credo dovremmo essere tutti d'accordo sul fatto che il chivassese non sia il territorio adatto per l'installazione di un nuovo impianto. Tutti, ambientalisti e non. Nuclearisti e non.

Vi saluto con un "suggerimento musicale": "Working on a dream", il nuovo cd di Bruce Springsteen, assolutamente imperdibile per chi ama il rock e sogna "on the road". Il titolo dell'album sarebbe potuto essere un buon nome per il blog, in quelle parole c'è il senso della finalità di questo spazio..ma non vorrei esagerare ;-)

A presto,

Andrea

lunedì 2 marzo 2009

TRASPORTIAMOCI...NEL PROBLEMA VIABILITA'

Se mi dovessero chiedere su quale tema il Comune di Cavagnolo dovrebbe esporsi nelle giuste sedi, risponderei subito "i trasporti". Certamente sono molte le questioni da affrontare, e molte stanno uscendo anche da questo blog, ma il tema dei trasporti è forse quello che più è condizionato da scelte "politiche", cioè da come si espongono i rappresentanti del territorio.

Storicamente, Cavagnolo e la collina convergono su Chivasso: per gli uffici, per il mercato, per i treni verso Torino, ecc.. La condizione della nostra statale, la 590, è chiara a tutti: pericolosa (quante croci lungo il percorso?) e lenta (tra Verrua e Chivasso conto male 3 rotonde e 6 semafori). Una strada teoricamente di scorrimento, ma resa perlomeno "scomoda" da incroci pericolosi, dossi e rallentamenti. 20 minuti per fare 12 chilometri non sono pochi, soprattutto paragonando la nostra viabilità con quella di altre aree in cui pure è maggiore la densità demografica. Una risposta potrebbe essere: lasciamo la macchina a casa e utilizziamo i mezzi pubblici. Ma.. da Cavagnolo partono verso Chivasso 5 pullman e 5 treni al giorno. Il trasporto pubblico può essere un'alternativa per studenti e pendolari, consapevoli però che un minimo ritardo può significare l'attesa per il ritorno di quasi 2 ore. Quando da Cavagnolo si dista solo 12 km.. Ecco allora che per andare a Chivasso chi può opta per la macchina: più scomodo, inquinante e costoso, ma almeno si ha la certezza dell'orario.

Qualche tempo fa era uscita la proposta di mutare la linea ferroviaria Chivasso - Asti in metropolitana leggera: in pratica un "servizio navetta", un collegamento continuo tra le stazioni di Cavagnolo e Chivasso. Una corsa ogni 15-20 minuti. Credo e sostengo che questa sia una proposta corretta: con la certezza degli orari e la frequenza delle corse, penso che molti lascerebbero la macchina a casa. Un beneficio a livello economico, turistico, ambientale e di comodità, una scelta lungimirante di cui potranno beneficiare anche le generazioni future. Se alle prossime elezioni avrò la vostra fiducia, posso garantirvi che sosterrò questo progetto, consapevole che il nostro territorio, abitato da quasi 5000 persone, merita risposte chiare a riguardo di viabilità e trasporti.