sabato 29 agosto 2009

COMMISSIONE CONSILIARE SUI GIUDICI POPOLARI

Stamattina ho partecipato alla mia prima commissione consiliare, quella sui giudici popolari. Da quanto ho capito non verrà convocata spesso, anzi.. In pratica abbiamo ratificato un elenco di persone che si sono rese disponibili per il ruolo di giudice popolare. In provincia di Torino sono tipo 900 e passa.. Comunque i requisiti sono la licenza media e un'età compresa tra i 30 e i 65 anni, poi si viene convocati, eventualmente, dal tribunale. Se qualcuno fosse intenzionato a proporsi, può recarsi per informazioni agli uffici comunali

venerdì 28 agosto 2009

UNA SERA ALLA FESTA DEMOCRATICA

Ieri sera sono andato alla Festa Democratica, al Parco Ruffini di Torino. Mi ha fatto una bella impressione: tanta gente, tanti amici pronti a darsi una mano per realizzare una bella festa. Di "partito" ci sono solo le bandiere e i relatori dei dibattiti, quando non ci sono invitati di altre appartenenze. Gli argomenti sono interessanti, gli interventi autorevoli. Nell'area della festa si può trovare il ristorante romagnolo come la creperia. La pizzeria e il palchetto del ballo. E poi la birreria. Quella la gestiscono i giovani democratici. Belle serate, bella gente. Venerdi prossimo, 4 settembre, insieme a Michelangelo Toma farò il moderatore all'incontro sui giovani lavoratori, alle 18 nello spazio dibattiti. Interverranno i consiglieri regionali Pace e Larizza, l'onorevole Boccuzzi (ex operaio ThyssenKrupp) e l'assessore regionale alla formazione professionale Gianna Pentenero.
Se qualcuno fosse interessato a partecipare alla festa, mi contatti pure.

martedì 25 agosto 2009

UN'ORA DI CORSA AL PARCO DEL PO, TRA INSIDIE E BELLEZZE

Domenica pomeriggio sono andato a correre. Avevo un po' di tempo, e le gambe supplicavano per la "ruggine" accumulata durante le vacanze. Tante persone, giovani e non, si mantengono in forma con la corsa, attività fisica salutare e all'aria aperta. Meta della corsa: il Parco del Po. Una risorsa naturale a disposizione di tutti, accessibile e tutelata. Con grande fatica ho cominciato il mio percorso: via Gaiette, via Cadacorte, diretto al Po "di Brusasco". Arrivato all'area di sosta (20 min) avrei pagato oro per una fontanella (inesistente), poi mi sono autoinsultato per non aver portato con me una borraccia. Ho proseguito verso Po, girando poi a sinistra in direzione Cavagnolo. Il sentiero non era molto segnalato, allora ho seguito il percorso per i non vedenti. Per fortuna ci vedevo, se no finivo in un campo di terra fresata e in un mucchio di rovi. Quei percorsi non sono più utilizzabili, forse è il caso di segnalarlo.. Armato di machete e buona volontà mi sono infilato nella macchia, uscendone quasi indenne nei pressi del capanno per l'osservazione del laghetto. Bella struttura, abbastanza accessibile, ci porto spesso e volentieri i lupetti: credo che solo il 10% degli abitanti dei nostri paesi sia a conoscenza di questa struttura. Dopo 5 minuti di relax ho ripreso la corsa, arrivando dopo pochi minuti all'area di sosta di Cavagnolo: anche qui della fontanella nessuna traccia, stavo cominciando ad evaporare. Rispetto a quella di Brusasco l'area è più pulita e in ordine, anche se manca un pezzo di staccionata e ci sono rifiuti sparsi in giro. Difficoltà oggettive (sia a Cavagnolo che a Brusasco): l'assenza di un passaggio pedonale sgombro ai lati della sbarra per le auto: va bene bloccare il transito all'interno del parco, ma credo che occorra agevolare il passaggio dei pedoni, soprattutto quelli in carrozzina. Poi la segnaletica: presssochè inesistente sia verso il Parco che all'interno di esso. I sentieri non sono indicati, sono poco curati e non si sa dove portano. Si può fare di più per rendere il parco più accessibile, gradevole e sicuro per i visitatori. Cmq, per la cronaca, ho poi percorso gli ultimi due chilometri verso casa, arrivando stremato al primo rubinetto disponibile ;-)