lunedì 23 febbraio 2009

UN RITROVO PIU' CONFORTEVOLE CHE MONITORATO..

Il commento di Ilenia mi ha fatto ragionare sulla piazza.. sotto il balcone del municipio ci sono gli scalini, dove da sempre si ritrovano i ragazzi per stare insieme la sera a parlare, scherzare.. "faccio un giro a vedere chi c'è in piazza" è una frase tipica di un giovane delle nostre parti. 

L'attuale Amministrazione ha pensato bene di piazzare una bella telecamera fissa di controllo: non si sa mai, i ragazzi sono dei potenziali delinquenti e quelli di Cavagnolo sono famosi per gli atti vandalici.. Chiaramente è una battuta, certo è strano che anche in assenza di precedenti negativi si sia pensato di monitorare un luogo, la piazza, assolutamente accessibile e quindi controllabile anche senza un "grande fratello"... Se poi si pensa che nella stessa piazza c'è la caserma dei carabinieri... Boh, per come la vedo io l'Amministrazione avrebbe sicuramente fatto meglio a rendere piuttosto più "confortevole" il luogo che molti ragazzi scelgono per ritrovarsi. Alle volte si investono grosse somme per degli spazi poi nella pratica poco utilizzati..in questo caso si tratterebbe di valorizzare uno spazio già "apprezzato". 

Che ne pensate di un piccolo anfiteatro, una mezzaluna anche semplice dove potersi sedere in tranquillità a parlare e discutere...magari con una bella fontanella per dissetarsi nelle calde sere d'estate? Di giorno ovviamente a disposizione di tutti, in particolare delle mamme che portano i propri bimbi nel parco giochi. In zona qualcosa di simile c'è a Verolengo, a Rondissone.. Questo può essere un progetto a lungo raggio comprendente anche una valorizzazione del parco giochi. Può anche essere che quest'idea non sia condivisa, per cui lancio un sondaggio: dalle vostre risposte potrò capire se l'idea merita di essere approfondita e proposta.

mercoledì 18 febbraio 2009

QUANDO UN OSTACOLO PUO' ESSERE UN LIMITE

Il Cantiere delle Idee comincia a costruire i primi mattoni: i vostri pensieri, le vostre idee.

Qualche giorno fa una ragazza di Cavagnolo mi ha chiesto di riflettere sulle difficoltà che può incontrare un disabile nel vivere il nostro paese. Siamo abituati a ragionare con i nostri occhi e le nostre gambe, di conseguenza un gradino o una via ostruita non rappresentano un grosso problema: al massimo facciamo un piccolo sforzo in più, e il gioco è fatto. Ma ciò che per molti è solo un piccolo impedimento, per un disabile è un ostacolo duro e limitante.

Un marciapiede con la neve ghiacciata può essere un pericolo per chi cammina, mentre per chi è in carrozzina è un limite e basta: non ci può salire. Nel caso volesse prendere in prestito un libro in biblioteca, potrebbe scegliere tra due soluzioni: o mandare qualcuno a prenderlo al posto suo, o trovare forti braccia che gli permettano di fare i pochi gradini che comunque limitano il suo accesso.

Sono molti altri i casi di impedimento per un disabile, e ognuno di questi dovrebbero essere presi a carico da parte di chi amministra la cosa pubblica. Perchè il paese appartiene a tutti noi, disabili e non. E la comunità non è degna del suo nome se non si interessa dei problemi reali di una parte di essa.

Ho qualche idea e qualche proposta che nei prossimi mesi pubblicherò qui sul blog, ma ora voglio lasciare a voi la parola. Se qualcuno di voi è arrivato a leggere fin qui e ritiene sensibile il problema, vi invito a contribuire (segnalando una barriera architettonica, proponendo soluzioni, lasciando pareri e commenti, ecc..).

Grazie, Andrea

domenica 15 febbraio 2009

LA CRISI SI FA SENTIRE: IL DIRITTO E IL DOVERE DI ESSERE INFORMATI

Stamattina ho partecipato a una riunione a Chivasso: tra i vari argomenti si è parlato della crisi economica. L'abbiamo vista in tv, l'abbiamo letta sui giornali, ma ora si sentono gli effetti sull'economia "reale". In che senso reale? Nel senso che sempre più gente va in cassa integrazione, sempre più contratti atipici non vengono confermati, con sempre maggiore difficoltà le famiglie riescono a far quadrare i conti. E sempre più giovani trovano le porte chiuse, dopo anni passati sulle "sudate carte" per ottenere titoli di studio che non si concretizzano in un'occupazione. 

La situazione è critica anche per coloro i quali hanno un impiego stabile: il crollo dei consumi ha effetti negativi su tutta l'economia, compreso il potere d'acquisto. In parole povere, il soldo che abbiamo in tasca vale meno. Non voglio annoiarvi con un saggio di economia, ma la situazione non è affatto semplice, e servono delle risposte. Il governo studierà un piano per uscire dalla crisi, la Regione Piemonte ha messo in campo quasi 100 milioni di euro per coprire la cassa integrazione in deroga: ben 300 aziende hanno sospeso la produzione. 

E i piccoli Comuni, come potranno contribuire? Dando delle risposte, informando, facendo da "trait d'union" tra chi chiede spiegazioni (i tanti cittadini che si rivolgono agli uffici comunali) e chi offre misure di sostegno (di cui è competente la Regione). Penso che sia legittimo per i cittadini venire a conoscenza di eventuali bandi e misure quali sussidi, agevolazioni e altro che la Regione metterà in campo per fronteggiare la crisi. La funzione informativa del Comune dovrà essere puntuale ed esauriente. Le varie misure dovrebbero essere rese pubbliche non sono sull'albo pretorio in Comune, ma anche sul sito internet di Cavagnolo. Ora come ora è un sito vuoto, che non assolve nemmeno la funzione di vetrina turistica del territorio. 

Una proposta potrà essere quella di migliorare la funzione informativa del Comune, accompagnando uno sviluppo funzionale del sito internet. Credo che se ci fosse la possibilità, sarebbe opportuno prevedere anche un sostegno locale alle famiglie di Cavagnolo, magari intervenendo sul Consorzio per i Servizi Sociali, ad integrare gli interventi della Regione.

Come sempre, pareri, commenti e suggerimenti saranno utili per sviluppare proposte concrete. Insieme.

giovedì 12 febbraio 2009

A CARNEVALE OGNI SCHERZO VALE?

Domani sera, al Palazzetto dello Sport, ci sarà l'investitura delle maschere del carnevale, i Campagnin e famiglia. Ci saranno le maschere ospiti, ci saranno i volontari della Pro loco, ci saranno i famigliari dei Campagnin "cit". Sarà una bella festa, ci sarà anche un bel rinfresco per le maschere. C'è però un problema che si trascina da anni: mancano i ragazzi, mancano i giovani. La sera dopo la Pro loco ci proporrà un'altra serata danzante, con gli Archi Sound. Mancheranno anche quella sera. Lo sforzo della Pro loco, sia economico che di impegno, è notevole, e di questo non si può che darne merito. Però mancano le iniziative per attirare i giovani. E non basta neppure generalizzare indicando il disinteresse cronico delle nuove generazioni. A Sant'Antonino di Saluggia, una frazione di poche centinaia di anime, i giovani sono il fulcro del Carnevale: oltre a rappresentare le maschere, sono anche parte attiva della sfilata che rallegra le borgate del paese. Fanno festa, insieme. Nei dintorni di Caluso un gruppo di giovani, sostenuto dalle associazioni locali, organizza ogni anno un carro su cui salgono circa 100 ragazzi. 100! E girano il Piemonte con il loro carro, vivendo giornate di festa e allegria. Sono Carnevali partecipati: i giovani spronano gli adulti, anche solo per la curiosità di vedere "cosa fanno i ragazzi quest'anno".
Sarebbe bello riscoprire il Carnevale, farlo nostro: sono sicuro che la Pro loco sarebbe ben disposta ad accogliere proposte e suggerimenti. Rinnovare non vuol dire tradire la tradizione, ma garantirne la continuità al passo coi tempi.

mercoledì 11 febbraio 2009

SINCERAMENTE, NON ME L'ASPETTAVO

Sinceramente, non me l'aspettavo. 40 iscritti al gruppo su facebook, 20 visitatori al blog. Sono piccoli grandi numeri, che però contribuiscono a sfatare la convinzione che i giovani si disinteressino di ciò che accade nel proprio paese. No, i giovani osservano, e il più delle volte rimangono purtroppo delusi. Questo li porta a non attivarsi, o a farlo in altri ambiti. C'è un famoso detto che recita "Se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna".. Questo piccolo spazio virtuale vuole essere un modo per avvicinare la montagna: scrivetemi, indicatemi dei sondaggi, fatevi portatori di iniziative e progetti. Per voi. Per noi.

P.S.

Da parte mia cercherò di aggiornare il blog il più spesso possibile, quindi vi consiglio di darci un'occhiata ogni tanto.. La campagna elettorale sarà una campagna di contenuti e idee, e l'essere informati è la base della dell'esser parte!

lunedì 9 febbraio 2009

L'INIZIO DI UN VIAGGIO

Tra 4 mesi si svolgeranno le elezioni amministrative a Cavagnolo.
Il 6 e 7 giugno i cavagnolesi verranno chiamati a scegliere il nuovo sindaco e il nuovo consiglio comunale.

Questo blog è l'inizio di un viaggio.

Ho deciso di mettermi in gioco.

Per mettere al servizio della mia comunità l'entusiasmo, le idee e le qualità che intendo giocare per voi. Non ho una grande famiglia che mi sostiene: a Cavagnolo sono l'unico a portare il cognome Gavazza. Questa è una sfida e una responsabilità, consapevole che chi vorrà sostenermi lo farà per dare fiducia a me e alle mie proposte.

Per questo ho pensato di creare un Cantiere delle Idee, un luogo virtuale dove pensare oggi al paese di domani. Insieme. Il mio programma lo costruirò con la vostra partecipazione: se vorrete, le vostre idee, le vostre osservazioni, i vostri sogni diventeranno i miei impegni.