lunedì 9 marzo 2009

AUGURI E ATOMI MOLESTI

Carissime, carissimi,

vi scrivo oggi "con un anno in più": ieri ho compiuto venticinque anni; oltre a sentire il peso del quarto di secolo, è stato un buon motivo per far festa ;-)
Grazie a chi è venuto al "Chi cerca trova", grazie a chi mi ha fatto gli auguri via sms e facebook: avete reso ancora più speciale il mio compleanno.

Nei giorni scorsi, su facebook Lorena mi ha invitato a iscrivermi a un gruppo contro l'ipotesi di riattivazione della centrale nucleare di Trino...avete presente i due cilindri grigi che svettano sulla pianura vercellese che possiamo vedere dalle nostre colline? Bene, dopo che è stato votato il referendum nel 1987, con cui gli italiani hanno deciso di bloccare la produzione nucleare, la centrale di Trino è ferma. Ora, a quanto pare, il nostro Governo ha deciso di riprendere la via dell'atomo, in collaborazione con la Francia.

Non voglio infilarmi nel merito economico (si prevede di investire miliardi di euro per allestire 4 nuove centrali, con tecnologia già sorpassata e non operative prima del 2020..) e neanche voglio dire che l'Italia non abbia un problema energetico. Ma credo che il nostro sia il Paese del sole, del mare e dei venti. Credo che l'Italia dovrebbe puntare sulle energie rinnovabili e pulite, investendo in impianti fotovoltaici, sull'energia eolica e sull'approvigionamento dalle maree. Possibile che la Germania produca più energia solare di noi? Lo scorso anno negli Stati Uniti c'è stato un evento storico: il sorpasso dell'eolico sul nucleare. Possibile che noi invece puntiamo su una produzione che il resto del mondo comincia a limitare?

C'è un'ultima considerazione che voglio porvi, e questa a livello "locale": penso che il nostro territorio "abbia già dato". Il chivassese è uno spazio troppo spesso compromesso a livello ambientale: la centrale Edipower di Chivasso, il progetto "Ignitor" di Rondissone, il deposito di scorie radiottive di Saluggia sono solo gli esempi più evidenti. Se il nostro Governo dovesse proseguire nella sua discutibile scelta dell'atomo, credo dovremmo essere tutti d'accordo sul fatto che il chivassese non sia il territorio adatto per l'installazione di un nuovo impianto. Tutti, ambientalisti e non. Nuclearisti e non.

Vi saluto con un "suggerimento musicale": "Working on a dream", il nuovo cd di Bruce Springsteen, assolutamente imperdibile per chi ama il rock e sogna "on the road". Il titolo dell'album sarebbe potuto essere un buon nome per il blog, in quelle parole c'è il senso della finalità di questo spazio..ma non vorrei esagerare ;-)

A presto,

Andrea

4 commenti:

  1. Ciao Andrea, volevo dire la mia riguardo questo argomento, parecchio delicato. Prima di tutto,pensandola un po' da ingegnere, mi trovo d'accordo con l'idea di riattivare le centrali nucleari in Italia ben sapendo i costi e le tempepistiche per la riattivazione/costruzione di una centrale.
    Sono d'accordo per diversi motivi:
    primo: porterebbe molto lavoro ad un' ampia categoria di persone, da addetti alla manutenzione a tecnici specializzati;
    secondo: l'energia nucleare è un'energia pulita, rinnovabile che può essere sostituita a tanti altri tipi di energie "piu inquinanti"( vedi quelle derivate da combustibili fossili)
    terzo:porterebbe un risparmio in termini di danaro a tutta la zona presso la centrale stessa, so che ci sono delle agevolazioni economiche...
    Diciamo che quello che più ci spaventa è l'eventuale guasto di una centrale, ma ormai i tempi di chernobyl sono passati, e comunque il fatto di avere centrali al di là delle Alpi non ci salva dall'eventuale fuoriuscita di radiazioni.
    Secondo me la questione energetica va vista secondo un'ottica moderna, volta a capire che purtroppo le fonti di energia non sono infinite e quindi è necessario rivolgersi ad energie alternative, come hai detto tu, eolica, fotovoltaica, che però a parere mio non possono bastare...ergo è necessaria quella nucleare.Michela

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  2. Ciao Michi, ti ringrazio per il commento: chiaro e competente. L'opzione lavoro, soprattutto in tempi come questi, può essere un elemento a favore, indubbiamente (l'ho inserito anche nella casella del sondaggio). Ripeto, sulla questione nucleare non sono per un "no" a priori. Il problema energia è reale. Ma quando vedo che gli USA prendono più energia dall'eolico che dal nucleare, qualche dubbio mi viene...non stiamo investendo nel ramo sbagliato? Sul fatto che sia un'energia pulita...magari a livello di emissioni, ma le scorie radioattive? Oltre a essere pericolose, sono anche da stoccare, e noi paghiamo ancora milioni e milioni di euro per trasferire all'estero le scorie pre-1987.. Credo che uno dei motivi per cui abitiamo in collina, sia anche per la "qualità della vita". Poco smog, aria buona, tanto verde. Fa bene alla salute, fa bene allo spirito. Penso siano delle ricchezze di cui dovranno poter disporre anche i nostri figli, i nostri nipoti. E il domani, come sempre, dipende dalle scelte di oggi. Grazie ancora per il commento! A presto, Andre

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  3. sul problema delle scorie hai perfettamente ragione, so che ci sono diverse politiche per il trattamento di queste: ad esempio in America vengono stoccate in Nevada senza essere riciclate, mentre in Francia vengono riciclate ottenendo un altro composto chimico e quindi vengono riutilizzate nella centrale per aumentare il rendimento. Comunque al CERN si stanno facendo studi approfonditi su questo problema ed un esempio pratico è la macchina di Rubbia che permetterebbe di eliminare le radiazioni che provengono dall'uranio impoverito(la scoria)...è un processo complicato e costoso, ma funziona e quindi spero in un futuro verrano utilizzate tecniche del genere in tutte le centrali, la scienza serve a migliorarci la vita!!

    ps:per quanto riguarda l'eolico non ti so dire molto,probabilmente dipende anche dal tipo di territorio, cioè deve essere un luogo parecchio ventoso,nel sud Italia ho visto quanche impianto eolico...mentre qua al nord forse non è applicabile una soluzione del genere...cerchèrò di informarmi!!a presto!!

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  4. Ciao Andrea, comincio subito col dire che io sono pro-nucleare, ovviamente per motivi di lavoro visti i recenti periodi bui.
    Volevo solo precisare che la centrale Galileo Ferraris di Leri (i 2 "funghi") non é una centrale nucleare, bensì una centrale turbogas riadattata da un progetto per centrale nucleare abbandonato dopo il referendum dell'87.
    I 2 camini che si vedono sulla strada per Vercelli sono torri di raffreddamento per il vapore delle turbine.
    La centrale nucleare Enrico Fermi, invece, si trova sulla strada statale 31 bis in direzione Casale Monferrato e si può notare la classica forma a cilindro che contiene il reattore.
    Giusto per conoscenza vorrei far notare la mappa del nucleare in Europa http://www.insc.anl.gov/pwrmaps/map/europe.html e vorrei invitare la gente a riflettere su cosa ci circonda prima di esorcizzare ciò che potremmo fare in casa.
    Ciao

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