qualche giorno fa Alessandra mi ha scritto a riguardo dei capannoni militari di via XXIV maggio. Alessandra si è da poco laureata in architettura, e nella sua mail ha riferito che un suo docente universitario, viste le foto dei capannoni, ha sottolineato "l’importanza del loro recupero, in considerazione, soprattutto, della particolare bellezza delle strutture portanti di questi edifici, dalla forma ad arco parabolico".
L'area in questione è stata inserita dall'Ente Parco in un PISL (piano integrato di sviluppo locale) che coinvolge tutte le aree attraversate dal percorso del Po, prevedendo un recupero dei capannoni ad uso associativo-museale. Il Comune di Cavagnolo, interessato quindi dal progetto, ha commissionato uno studio di fattibilità all'ing. Pacielli di Torino (det. Comune di Cavagnolo, 20/12/2005). Per questo studio l'ingegnere ha ricevuto ben 4.800 euro dal Comune, ma a quanto pare l'Amministrazione ha messo il progetto in un cassetto: il 10 marzo si è svolta la gara d'appalto per la costruzione di un "deposito mezzi comunali", con una base d'asta di 245.336,43 euro. In pratica, dalle casse comunali escono 250mila euro per costruire un nuovo capannone tra quelli già esistenti e il Palazzetto dello Sport. E gli altri capannoni, che fine faranno? Dal bilancio di previsione economica appena approvato dal Consiglio, è prevista la cessione dell'intera area a soggetti privati, vincolati a costruire una casa di riposo. Motivi esposti: far cassa, vendendo uno spazio pubblico, e creare posti di lavoro. E, con tutta probabilità, demolizione dei capannoni militari. Nessuno ha niente in contrario a che un privato venga a Cavagnolo e costruisca una casa di riposo. Ma perchè proprio in quell'area e non su un terreno edificabile, magari verso la tranquilla Santa Fede, dove ci sono molti terreni comunali? Perchè devono vendere migliaia di metri quadrati di spazio pubblico in prossimità del centro? Perchè costruire un nuovo capannone nel limitato spazio tra il Palazzetto e l'area ex militare? Perchè non recuperare un capannone già esistente, la cui struttura è apprezzata anche al Politecnico di Torino?
Di questo argomento si parlerà molto da qui a giugno, e ringrazio Alessandra per avermi dato informazioni in merito. Più che l'excursus della vicenda, penso che vi interesserà maggiormente sapere cosa proporrà la mia lista in alternativa a questo progetto (disastroso) dell'attuale Amministrazione. Quello su cui stiamo lavorando è un recupero dell'area che offra servizi a tutti, in particolare bambini, giovani coppie, anziani e associazioni. Vi invito a seguire il blog, che sempre più sta diventando strumento di partecipazione attiva.
A presto,
Andrea
ciao Andrea,
RispondiEliminaio sono un elettore del PD, a livello nazionale ovviamente, ma certo che a livello locale, proprio perché mi riconosco in Veltroni, come faccio a votare CORSATO?
Per quanto riguarda il capannone militare, 'st'uomo nostro, che ha fatto il sindaco quasi per un quarto di secolo... ma dal 2000 idee per come usarli??? rifiuti tossici?????
MARCO67
Ciao Marco,
RispondiEliminati ringrazio per il commento, che mi permette di fare due considerazioni.
Parto dai capannoni. L'intera area apparteneva al demanio militare, che per lungo tempo l'ha usata per ricovero mezzi. Dopo anni di abbandono, l'amministrazione Corsato riuscì ad acquistare l'intera area per una cifra irrisoria, considerando il valore di mercato. Nel 2004 Seta Spa ha presentato un progetto al Comune che prevedeva la ristrutturazione dei capannoni a carico di Seta, previa gestione di una parte delimitata di un capannone ad uso deposito temporaneo di rifiuti. In pratica, Seta ristrutturava i capannoni, ne gestiva una porzione, e dalle casse del Comune non usciva un euro. Fare una valutazione dell'opportunità o meno del progetto, ora conta poco. Fatto sta che dopo 5 anni i capannoni sono come erano allora: una discarica a cielo aperto, dai fusti di nafta alle lastre di eternit. Al loro posto abbiamo in programma il nuovo asilo nido, i 20 alloggi per anziani e giovani coppie, il capannone ristrutturato, le nuove aree verdi. Credo sia una proposta valida in risposta ad esigenze reali del territorio, che ne pensi?
Cercherò di essere esaustivo per quanto riguarda le considerazioni più "politiche". A Cavagnolo, giustamente, le liste sono civiche, non c'è un riferimento ai partiti. La gente vota i programmi e valuta la bontà delle persone candidate. Questo perchè in un piccolo Comune a caratterizzare l'operato di un'Amministrazione non è il "colore" politico, bensì la capacità di amministrare la cosa pubblica. Detto ciò, credo che se Veltroni fosse residente a Cavagnolo non avrebbe dubbi nella scelta tra Corsato e il ticket Sampò-Fiorindo (quest'ultimo vice presidente del circolo "G. Almirante" di Chivasso..). Oltretutto Corsato, benchè posizionato più a sinistra del PD, durante il suo incarico in provincia ha visto riconosciuto il suo lavoro da parte del presidente Saitta. Anche come membro del PD ti posso garantire che il lavoro che c'è stato sul programma elettorale è stato importante, e credo ci siano proposte (e risposte) valide e interessanti. Ti prego comunque di farmi avere tue osservazioni e commenti sul programma; spero di poterti incontrare durante la campagna elettorale.
A presto,
Andrea