Stamattina ho letto la replica stizzita di Romano Tormena alle affermazioni di Mario Corsato, pubblicate la scorsa settimana. Le constatazioni di Corsato in riferimento all'operato di Tormena erano a dir poco...simpatiche: in conferenza stampa Mario ha reso noto, anche per mezzo di materiale fotografico, l'abitudine (evidente) dell'assessore Tormena di parcheggiare l' automobile di fronte alla sua abitazione, oltre il limite della banchina, occupando parte della già stretta carreggiata di via Santa Fede. Con il paradosso che il suddetto assessore ultimamente (prima di imbarcarsi con l'attuale maggioranza) invitava i vigili a esser più presenti nelle strade. O, forse, solo in certe strade. Comunque nella sua replica Tormena ha "sbroccato": partendo da un semplice risentimento ha tuonato fulmini e tempesta nei confronti di Corsato. A onor di cronaca, all'accusa non ha affatto risposto: "per quanto riguarda il rispetto del Codice della Strada invito piuttosto Corsato a non prendere via Santa Fede per il circuito del Mugello quando passa con il trattore e i mezzi agricoli". Come dire "io non sbaglio, ma anche se fosse sbagli pure tu". Ammesso che il trattore di Corsato monti un motore da Formula 1, Tormena ha utilizzato le restanti cinque colonne per attaccare il demonio (Mario).
Ecco, in breve, la summa degli attacchi nei confronti di Corsato: "uomo alla deriva", "ricerca conpulsivamente la visibilità in prima pagina", "arrogante e aggressivo", "irrispettoso", "ha fatto della critica e dell'ostruzionismo la sua arma migliore", e poi, dulcis in fundo, un invito esplicito a uscire dalla vita politica del nostro paese. Niente male, non c'è che dire. In più, aggiunge che Corsato ha una cultura politica di estrema sinistra. Per chi non fosse avvezzo alle vicende cavagnolesi, questo potrebbe apparire come un classico scontro tra acerrimi avversari politici. Per chi non lo sapesse, Romano Tormena è stato in amministrazione con Corsato per una decina d'anni. Romano ora pensa che Mario sia "buono solo per stare all'opposizione", ma quando Mario è stato sindaco lui era uno dei suoi assessori. Fanno un po' tristezza questi attacchi: credo che Mario abbia le sue qualità e i suoi difetti, ma sono gli stessi di sempre. Anzi, prima era un comunista convinto, ora si colloca in un partito di sinistra più riformista che radicale. Mentre il buon Romano cambia amicizie politiche come il miglior acrobata: solo pochi mesi fa si è presentato alle primarie del Partito Democratico per votare il segretario nazionale, ora saltella tra i Moderati e il Pdl...c'è qualche difficoltà nel seguirlo. Concludo sorridendo per l'invito a ritirarsi che il sessantaseienne Tormena rivolge al sessantaquattrenne Corsato: come consigliere più anziano non potrebbe cominciare a dare l'esempio?
lunedì 14 settembre 2009
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