Questo mercoledì, su "La Nuova Periferia", è uscito un articolo dal titolo "Dopo la Consulta, si prova con Avviso Pubblico". Questo pezzo è nato da un dialogo intercorso con il giornalista a riguardo della "vicenda Consulta", un aggiornamento dopo i mesi di silenzio intercorsi dall'ultima riunione ad oggi. A seguito dell'interpellanza presentata e discussa alla fine dello scorso anno e dopo la Conferenza dei capi gruppo del 6 febbraio si era concordato di coinvolgere i ragazzi della Consulta nella stesura definitiva di un regolamento che permettesse, soprattutto, di rendere efficace e snello lo strumento. Arrivati al mese di giugno, e con l'estate alle porte, tutto tace.
Come minoranza abbiamo esaurito il ruolo di iniziativa e di sollecito, se la maggioranza non porta avanti il discorso non possiamo che constatare lo stato dei fatti.
Ci rimane la carta della proposta, che non smetteremo mai di giocare nel nostro ruolo di opposizione: se lo strumento della Consulta per ipotesi può essere apparso troppo "generico", proviamo a proporre un lavoro su un tema specifico: la legalità, argomento quanto mai attuale e quanto mai necessario da trasmettere ai giovani. Oltretutto a soli 10 km da Cavagnolo è presente il più importante bene confiscato alle mafie nel nord Italia: Cascina Caccia di San Sebastiano Po, un tempo rifugio e dimora di mafiosi e ora fulcro e risorsa di iniziative culturali e sociali.
La proposta è di aderire ad "Avviso Pubblico" una rete di Enti Pubblici (dai comuni alle regioni) nata nel 1996 per promuovere azioni di prevenzione e contrasto all'infiltrazione mafiosa nel governo degli enti locali e per aggregare, tra questi ultimi, quelli che hanno manifestato o manifestano il loro interesse verso percorsi di educazione alla legalità democratica. Può essere considerata la "Libera delle Amministrazioni".
Se volete approfondire l'argomento, questo è il link: www.avvisopubblico.it
Per aderire ad Avviso Pubblico occorre una delibera del Consiglio Comunale. L'auspicio è quello di coinvolgere i due gruppi consiliari (e la cittadinanza che vorrà interessarsi alla questione) per poi presentare insieme la proposta di delibera. Nell'articolo di mercoledì si è sottolineato l'aspetto polemico a discapito dell'esposizione della proposta: mi auguro che questo non precluda il lavoro intorno alla questione centrale, le proposte per i giovani.
I giovani di Cavagnolo han bisogno di politiche e di iniziative a loro dedicate che contribuiscano alla loro formazione civica, sociale e culturale: un Comune non può disinteressarsi del proprio futuro.
sabato 29 maggio 2010
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